Piazza di Porta Ravegnana e Due Torri

Piazza di Porta Ravegnana e Due Torri

Passa quasi inosservata in quanto non sembra una piazza ma, piazza di Porta Ravegnana, è il luogo simbolo della città in quanto è qui si ergono le due Torri, dette degli Asinelli e Garisenda.
Oggi la piazza, a seguito delle rivoluzioni urbanistiche e per motivi legati alla viabilità cittadina, assume quasi il ruolo di snodo viario in quanto collega diverse vie: via Rizzoli, via Castiglione, via Zamboni, via San Vitale e Strada Maggiore.
Databili tra la fine del XI secolo e l’inizio del XII, le due torri sono diventate il simbolo della città nel mondo fin dall’epoche passate in quanto i viaggiatori che giungevano a Bologna rimanevano impressionati dall’altezza raggiunta dalla torre degli Asinelli e dalla sua incredibile vicinanza ad una seconda torre più bassa.
Un tempo le due torri erano collegate da un ponte di legno che fu distrutto in un incendio avvenuto nel 1398.
Le due torri testimoniano il passato tumultuoso che ha vissuto la città in epoca medievale quando le famiglie, in perenne lotta tra loro, costruivano torri fortificate a ridosso delle proprio abitazioni per far capire ai nemici la propria forza ed importanza.
Alle spalle delle due torri si trova la chiesa di San Bartolomeo con il suo portico che lambisce il lato orientale della piazza.
Proprio sotto le due torri, invece, trova spazio una statua di San Petronio, patrono della città.