Palazzo Malvezzi De' Medici

Palazzo Malvezzi De' Medici

Il nome del palazzo deriva dalla profonda amicizia che legava la nobile famiglia Malvezzi al pontefice Leone X de’ Medici.
La famiglia Malvezzi, pagò con l’esilio dalla città il legame con il papa ma, ritornati in città ed al potere nel 1506 iniziarono a costruire diversi edifici per poter adempiere alle funzioni pubbliche tra cui, appunto, Palazzo Malvezzi De’ Medici.
I lavori iniziarono nel 1559 e furono affidati a Bartolomeo Triachini, il quale si ispirò per la purezza delle forme e la compostezza della facciata di Palazzo Poggi a Firenze.
Essendo però, la strada abbastanza stretta nel punto in cui sorge il palazzo, l’effetto ottico che si ottiene trovandosi dinnanzi all’edificio non è così maestoso come voleva essere.
Gli interni furono ristrutturati dalla famiglia Malvezzi alla metà dell’800 e con l’arredo opulento e sfarzoso, si volle contrastare la risolutezza ed il rigore estetico della facciata esterna del palazzo.
Lo scalone principale a servizio del palazzo è ad opera del Bibiena del Torreggiani.
Oggi sede della provincia, Palazzo Malvezzi De’ Medici ha perduto il fascino ludico che lo ha contraddistinto in passato quando, all’interno dei suoi saloni affrescati si svolgevano interminabili feste, per assumere l’importanza di un palazzo istituzionale.
La sala un tempo denominata “degli amori” (perché vi sono affrescate 4 coppie di amanti) dove un tempo i proprietari  vi trascorrevano ore piacevoli in lieta compagnia, oggi è diventata la sede della presidenza provinciale.