Collegio di Spagna

Collegio di Spagna

Come evoca il nome, collegio di Spagna fu costruito nel 1365 ad opera dell’arcivescovo di Toledo per ospitare delegazioni del clero spagnolo.
L’ospite più famoso che soggiornò a Collegio di Spagna è stato Carlo V che si fermò in città per oltre 4 mesi quando nel 1530 venne incoronato imperatore da papa Clemente VII in San Petronio.
Il cortile interno ospita un lungo portico affrescato che confina con un curato giardino.
Il corpo centrale trecentesco, si sviluppa e si affaccia intorno ad un chiostro centrale circondato da un portico al piano terreno e da logge al piano superiore a cui si accede tramite due scale gemelle.
Si pensa che, considerando la rigorosa geometria che governa la costruzione e che ha guidato il progetto del cardinale Albornoz, egli si sia ispirato allo studio delle proporzioni perfette dell’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci.
All’interno del collegio di Spagna trovano spazio il refettorio, le celle per i frati, la chiesa e le stanze più decorate di proprietà del rettore: anche il giovane Annibale Carracci ha preso parte, in epoca successiva, agli affreschi del collegio.
Nel 1700 fu creata la sala della musica e Napoleone vi soggiornò arredando completante la sua stanza con mobilio personale per donarlo poi, alla sua dipartita, ai frati spagnoli. Il mobilio dell’imperatore Napoleone ancora oggi arreda la sale del collegio.