Rinnovo degli incentivi statali sulle ristrutturazioni della casa

03/02/2014

Ottime notizie per chi deve fare dei lavori in casa o cambiare l’arredamento. Con la legge di stabilità 2014 il governo ha prolungato di 12 mesi gli incentivi statali per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica delle abitazioni. Una boccata d’ossigeno per il settore edile, che sta tornando a crescere dopo lunghi anni di crisi.

Per tutto il 2014 le detrazioni per la riqualificazione energetica, il cosiddetto ecobonus, rimangono al 65%. Gli incentivi riguardano ad esempio la sostituzione della caldaia, l’isolamento termico della casa e l’installazione di pannelli solari. Gli sgravi si applicano alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014, mentre per i proprietari di appartamenti all’interno di condomini la scadenza è posticipata al 30 giugno 2015.

L’altra grande opportunità che dà la legge di stabilità interessa le normali ristrutturazioni. In questo caso le detrazioni sono del 50% e il tetto massimo di spesa è di 96 mila euro: l’agevolazione potrà essere abbinata al bonus su mobili ed elettrodomestici a risparmio energetico.

La terza buona notizia, infatti, proviene sempre dalla legge di stabilità 2014 e riguarda le detrazioni del 50% sull’acquisto di arredamenti e apparecchi elettrici per un massimo di 10 mila euro. Il beneficio fiscale è valido solo se legato agli interventi di ristrutturazione già citati e per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014. Gli elettrodomestici acquistati, però, dovranno avere una classe energetica superiore ad A+.

Le agevolazioni fiscali diminuiranno gradualmente nel 2015 fino a ritornare, l’anno successivo, alle consuete percentuali del 36%. La scelta del governo di lasciare inalterati i bonus per altri 12 mesi segue il successo che questi sgravi hanno riscosso l’anno scorso.

Il 2014, insomma, sembra essere l’anno della rinascita del settore edilizio. La crisi economica ha colpito duro gli scorsi anni, ma la debole ripresa sarà di certo sostenuta da aiuti statali come questi.