CASE: Come cambiato il mercato immobiliare in era Covid?

20/11/2020
CASE: Come  cambiato il mercato immobiliare in era Covid?

FONTE: CORRIERE.IT

Il mercato immobiliare dopo il lockdown? Nel primo semestre 2020 c’è stato un calo del 21% delle compravendite rispetto al 2019. Il taglio più ricercato è senza dubbio il trilocale che batte il bilocale in un periodo in cui la ‘clausura’ in casa ha reso sempre più ‘impellente’ l’esigenza di maggiori spazi.

Il successo delle soluzioni indipendenti e delle case vacanza

Le vere novità sono che al secondo posto tra i desiderata degli italiani ci sono le cosiddette ‘soluzioni indipendenti’ e che aumenta il desiderio di trasferirsi nell’hinterland soprattutto a Milano, Verona e Firenze. Molto bene è andato quest’estate il mercato delle case vacanza, in discesa invece gli acquisti per investimento (dal 17,5% al 16,8%). A soffrire sono state le locazioni nelle grandi città per il calo degli studenti, dei lavoratori in trasferta e del flusso turistico e l’aumento degli smart workers . Un altro dato positivo che fa ben sperare secondo l’esperta è la diminuzione nei tempi di vendita.

Diminuiti i tempi di compravendita

“Tra giugno e settembre chi voleva acquistare lo ha fatto velocemente, per paura di un altro lockdown. Mentre c’è stato anche chi si è autoescluso dal mercato delle compravendite per il peggioramento della situazione economica” . Nel dettaglio i tempi di vendita si sono portati attualmente nelle grandi città a 112 giorni, nei capoluoghi di provincia a 149 gg ed infine a 154 gg nei comuni dell’hinterland delle grandi città. Tra le metropoli le tempistiche più lunghe si registrano a Bari (178 giorni) e Verona (142 ). Le città “più veloci” sono Milano (56 giorni) e Bologna (57 ). Rispetto ad un anno fa si registra un miglioramento per tutte le realtà, anche se da settembre iniziano ad esserci dei rallentamenti dovuti soprattutto ad una maggiore prudenza da parte dei potenziali acquirenti. Anche sui prezzi si sono fatti sentire gli effetti della pandemia, anche se solo nel 2021 si avrà il polso della situazione.

Si è arrestata la crescita dei prezzi per la prima volta dal 2017

Nel primo semestre del 2020 le quotazioni immobiliari nelle grandi città sono diminuite dell’1%. Si arresta così una crescita iniziata nel secondo semestre del 2017 e confermatasi nei semestri successivi. In tutte le grandi città si registrano prezzi in ribasso eccezion fatta per Milano e Verona che mettono a segno un aumento rispettivamente del 2% e dello 0,4%. La città che ha visto la contrazione dei prezzi più importante è stata Genova con -4,4%. Le aree semicentrali hanno evidenziato un risultato migliore, peggiorano le periferie e le aree centrali. Queste ultime in seguito alla contrazione degli investimenti soprattutto nella componente turistica, le prime per una minore disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti

FONTE: CORRIERE.IT