Cala l’imposta di registro sull’acquisto della casa

04/05/2016

Il 2014 non poteva iniziare nel migliore dei modi per il mercato immobiliare. Con l’arrivo del nuovo anno, infatti, sono cambiate le imposte sull’acquisto della casa. E, cosa interessante quanto rara in Italia, si pagherà di meno. Vediamo quali sono le novità che faranno felici gli acquirenti di immobili e incoraggeranno l’investimento sul mattone.

Una riduzione importante riguarda l’imposta di registro per la prima casa passata dal 3 al 2% per l’acquisto da un privato. Allo stesso tempo sono diminuite l’imposta ipotecaria e quella catastale, ambedue passate da 168 a 50 euro. Il risparmio è notevole e proporzionale alla grandezza dell’immobile: per una casa dal valore imponibile di 100 mila euro si pagano 1236 euro in meno.

Buone notizie anche per l’acquisto della seconda casa sempre da un privato. In questo caso l’imposta di registro è scesa dal 10% al 9%, grazie anche alle imposte ipotecaria e catastale passate entrambe a 50 euro.

Con l’anno nuovo sono spariti alcuni tributi minori legati alle compravendite immobiliari. Cifre modeste, se rapportate al costo di un immobile, ma assai fastidiose al momento dell’acquisto. Gli acquirenti, quindi, non pagheranno più l’imposta di bollo e le altre imposte che nel complesso ammontavano a più di 300 euro.

Il nuovo regime fiscale cambia anche le regole per l’acquisto della prima e seconda casa da un’impresa di costruzioni: in questo caso il riadeguamento è leggermente più oneroso. Anche l’acquisto di piccoli immobili con imposta di registro inferiore a 1000 euro comporta degli aumenti di spesa per l’acquirente. Poca cosa, tuttavia, in confronto ai risparmi che ha portato il nuovo anno.

Il calo dell’imposta di registro è il primo passo per uscire da una crisi che ha colpito duro il mercato immobiliare. E il 2014 sembra proprio l’anno giusto per fare il grande passo e acquistare un’abitazione. Il risparmio sull’imposta di registro si aggiunge ai vantaggi di un mercato della casa favorevole, con i prezzi più bassi rispetto al passato.